Quotidiano di economia e cultura digitale - Giovedi 09.09.2010 - Edizione della notte
 
 
 
CARE DONNE, FATE QUELLO CHE VI PARE. MA TUTTO L'ANNO
Lo scorso anno ho lanciato l'idea di abolire questo 8 marzo, festa delle donne. Quest'anno sono dello stesso parere e rilancio. Se non e' possibile abolire, proclamiamo il lutto nazionale. Per tutte quelle donne che non hanno voce. E non solo quelle subiscono violenze fisiche e psicologiche soprattutto dentro le mura domestiche. Incomprese dai mariti, vituperate dai figli, rese indifese dai parenti serpenti. Non solo solo quelle che devono campare i figli con pochi spiccioli. O quelle che devono prostituirsi per mantenere le famiglie all'estero. Le donne da difendere sono anche quelle in carriera che si vedono sempre scippare la promozione perche' altre sono piu' belle e piu' raccomandate. Quelle che conquistano posti di potere, anche in politica, ma devono sempre fare un passo indietro nel nome del partito e di qualche maschio che deve fare un passo avanti. Sono anche quelle fortunate che hanno tutto: una famiglia adorabile, un marito presente, i figli premurosi. Famiglie perfette in apparenza. Che abitano in villini da sogno. E che poi riempiono le cronache nere di delitti e violenza. Fateci caso. Spesso liti violente, rancori e soprusi, con conseguenti morti violente si verificano dentro abitazioni piu' che decorose, nelle zone periferiche e borghesi. Uomini mostri che uccidono donne che dicono di amare per raggiungere la perfezione dell'amore. Tutto falso. Sono solo degli psicolabili che uccidono perche' non sanno affrontare un fallimento d'amore. Nessuna giustificazione per questi assassini senza pieta'. Se c'e' da rimboccarsi le maniche, le donne sono sempre in prima linea. E dove sono le donne funziona tutto alla perfezione. Tranne in alcuni casi, come e' ovvio che sia. Dove ci sono le donne c'e' pace, a meno che non si tratti di un harem dove ci si litighi il signore di turno. Ma anche in questi casi le donne sanno trovare un accomodamento e sanno fare le file opportune nell'alcova. Questione di educazione e di tradizioni. Dove ci sono le donne, le cose camminano e funzionano. Dove ci sono le donne c'e' praticita'. E lo sostengo io che detesto la retorica, la demagogia, le chiacchiere inutili. Perche' io sono una donna pratica che non sopporta le ipocrisie. E neppure le donne che si trascinano stancamente in pizzeria perche' quella sera cosi' fan tutte. Neppure quelle che vanno a vedere gli spogliarelli degli uomini perche' l'8 marzo si fa. Per favore, gli spogliarelli andateli a vedere tutti i giorni se vi va. Anzi, cercatevi un bel maschietto ( o una femminuccia, a seconda dei gusti) e giocate quanto volete. Non aspettate quel giorno all'anno per fare bagordi. Una ubriacatura che passa e poi un altro anno e' lungo. Care donne, fate quello che vi pare. Ma fatelo per voi stesse. E per tutto l'anno.
autore: la bucaniera
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