Quotidiano di economia e cultura digitale - Giovedi 09.09.2010 - Edizione della notte
ASSASSINI IN LIBERTA': GUAI A FARSI AMMAZZARE
Questa bucaniera si tinge di rosso come il sangue. Ma le cronache sono piene di spunti. In Italia non c'e' la pena di morte. E per fortuna. Sia lodato il cielo per questo. Ma certe volte la pazienza proprio scappa. Accade quando l'Italia appare, o si comporta, in maniera troppo liberista. I ladri di polli finiscono in galera e gli inquisitori buttano via la chiave. Gli assassini comprovati li rimettono in liberta' anzitempo. Perche' in questo Paese succede tutto al contrario? Ridare la liberta' con anni di anticipo ad un assassino, con la scusa della buona condotta, e' una offesa alle famiglie di coloro che sono stati ammazzati. Significa non dare troppo peso ad una accusa cosi' pesante. Significa: va bene, hai ucciso, ma ti perdono. E il perdono e' la parte piu' difficile per chi ha perso una persona cara. Il perdono, talvolta, e' impossibile. La soluzione e' una sola per uscire da questo calvario di dolore e ingustizia: tentare di non farsi uccidere. Perche' la giustizia non sempre e' fatta.
autore: la bucaniera
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