Quotidiano di economia e cultura digitale - Giovedi 09.09.2010 - Edizione della notte
ITALIA: DA PAESE DEI BALOCCHI A STATO DI DISOCCUPATI
L'Italia, lo abbiamo sostenuto piu' volte, e' il Paese dei balocchi e del divertimento. Tutto cio' che e' cazzeggio piace agli italiani. Quando si tratta di fare sul serio lo lasciano fare agli stranieri che ci colonizzano senza colpo ferire. Ma se l'Italia poi si ritrova priva dei suoi cervelli migliori che per campare e farsi onore devono trovare fortuna all'estero. Se all'improvviso si scopre annegata dai debiti, sconfitta da un fisco travolgente e sopraffatta dalla disoccupazione, si sveglia e si offre alle barricate. L'Italia e' fatta cosi': si accorge del danno solo quando e' avvenuto. Prima si fa inchiappettare e poi si lamenta. Mica si accorge prima che uno tsunami di escrementi la sta travolgendo? In Italia per sopravvivere bisogna fare dei corsi di sopravvivenza. Tutto cio' che e' logico in Italia non funziona. Tutto cio' che gira al contrario ha successo. Per esempio se sei un artista qualunque non ti si fila nessuno, se ti fai una pista di droga diventi una star acclamata e osannata a tal punto che i talk show impazzano sul tuo eroismo. L'ultimo show in ordine di tempo sono le sfilate dei quasi disoccupati italiani. Gli operai delle fabbriche, blasonate fino a ieri, oggi travolte dalla concorrenza straniera, che inghiottiscono orgoglio e dignita' e vanno a suonare i tamburi davanti ai real governi. Che non li ascolteranno mai. Perche' in Italia chi si lagna e' fuori dal giro.
autore: la bucaniera
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